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Vi aspettiamo ‘A FERA BIO: il mercatino equobiolocale del Monastero dei Benedettini di Catania

Ogni seconda domenica del mese, venite a trovarci al Monastero dei Benedettini di Catania, a piazza Dante, per ‘A FERA BIO, mercato equobiolocale.

Nel cortile esterno di questo capolavoro del barocco siciliano, sede dell’Università, potrete acquistare prodotti biologici certificati e artigianato artistico, ascoltare concerti, praticare yoga, assistere a reading e spettacoli per bambini.

Vi aspettiamo, dalle 9.30 alle 13.30, DSC_0548 1per una domenica all’insegna della vita sana, buona, siciliana!

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Il weekend dedicatelo alla spesa biologica!

 Ogni sabato, dalle 7.30 alle 13, ci trovate al mercato contadino più antico di Palermo, all‘Istituto zootecnico sperimentale della Sicilia di via Roccazzo; ogni domenica, dalle 8.30 alle 13, al mercatino di Isola delle Femmine di via Cutino, di fronte al mercato del pesce. Vi aspettiamo!!!12088497_10153216444670172_3655016225054002592_n

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I Formaggi Graziano alla Biodomenica di Acireale

Da domenica 15 novembre 2015, i Formaggi Graziano faranno ufficialmente parte della “famiglia” di produttori biologici certificati che espongono e vendono i loro prodotti alla Biodomenica di Acireale, mercatino che si svolge dalle 8.30 alle 13.30 alla villa Belvedere. Vi aspettiamo!biodomenica

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Formaggi Graziano al Mercato del contadino di Isola delle Femmine (PA)

Da un lato, l’incanto di una distesa cristallina.

Dall’altro, tutta la bontà dei sapori più genuini.

Ogni domenica, dalle 8.30 alle 13, Formaggi Graziano vi aspettano al Mercato del contadino di Isola delle Femmine (PA), al lungomare Eufemio, accanto al porticciolo turistico.

Per una domenica all’insegna della qualità.11659470_10152990157155172_6227200947193199709_n

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I Fratelli Graziano tra “Guerrieri del merito” di “Meritofobia. No Thanks!”

La storia del caseificio dei fratelli Graziano approda in libreria. Filippo, Giovanni e Teresa sono stati ribattezzati “guerrieri del merito” nel volume “Meritofobia. No Thanks”, insieme ad altri siciliani che hanno deciso di rimboccarsi le maniche e riappropriarsi del proprio futuro.

Le autrici, Elita Schillaci, ordinario di “Imprenditorialità, Nuove Imprese e Business Planning“ nel dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania, e Assia La Rosa, giornalista e fondatrice di dell’agenzia di comunicazione I-Press, hanno fatto del merito la loro filosofia di vita e di lavoro.

Per questo motivo, hanno deciso di raccogliere racconti, stimolare riflessioni, fornire stimoli sulle catene del demerito da un lato e sulla forza dirompente del merito dall’altro, attraverso i protagonisti di storie – i “guerrieri del merito”, appunto – accomunate da un unico fil rouge: la smania di riuscita, la voglia di investire, la lucida follia di credere (ancora) nel futuro.10175989_242560862601749_2531918243344831148_n

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Agricoltura e orti contro la crisi

GreenMe ci racconta dell’Italia di oggi: l’agricoltura come risposta alla crisi

La soluzione alla crisi economica? Un vero e proprio ritorno alla terra, attraverso il rilancio dell’agricoltura e la coltivazione di orti domestici e condivisi, anche da parte di chi abita nelle aree urbanizzate. Sarebbero 200 mila i nuovi posti di lavoro, a disposizione soprattutto dei giovani, che potranno nascere nei prossimi anni grazie ad un turn over generazionale all’interno del settore agricolo.

Si tratta di quanto comunicato da parte di Vittorio Sangiorgio, delegato nazionale dei giovani Coldiretti, il quale ha richiesto negli scorsi giorni al nuovo ministro Nunzia De Girolamo di facilitare ilricambio generazionale per quanto concerne il settore agricolo, facilitando ai giovani l’ingresso all’interno di esso e la possibilità di poter avviare una nuova attività e di garantirsi un posto di lavoro.

Sarà in particolar modo l’economia locale a trarne vantaggio, attraverso la valorizzazione del cibo nazionale e regionale coltivato sul territorio, con particolare attenzione alla filiera corta ed all’agricoltura della prossimità, oltre che a metodi di coltivazione ecologici e sostenibili. Si tratta di un’importante carta da giocare per l’economia italiana: un vero e proprio ritorno all’agricoltura dopo gli anni del boom e della crescita industriale che, fisiologicamente, si ritrova a subire dei momenti di calo nel corso del tempo. Il tema dell’agricoltura si intreccia inoltre con l’ambito del turismo sostenibile e della tutela del territorio, altro settore che potrebbe portare alla nascita di nuove occasioni occupazionali.

Sarebbero poi soprattutto i rincari dei prezzi di frutta e verdura a spingere numerosi italiani alla coltivazione di un orto domestico, sia avendo un giardino a disposizione, sia sfruttando la possibilità di occupare dello spazio altrimenti inutilizzato sul balcone o sul terrazzo. La Coldiretti calcola che la spesa per dare inizio ad un orto sul balcone si aggiri intorno ai 40 o 50 euro, soprattutto per via del costo dei vasi.

In realtà, simili costi possono essere azzerati ricorrendo a materiali di recupero per la creazione dei propri contenitori per l’orto, a partire, ad esempio, da cassette della frutta, vaschette della verdura, barattoli grandi dello yogurt e cestini in vimini che erano stati accantonati. Grazie allo scambio di semi con altri ortisti ed alle talee poi, iniziare a coltivare un orto potrà avere un costo praticamente pari a zero o davvero minimo. E’ dunque giunto il momento di rimboccarsi le maniche e di dare inizio al proprio orto, piccolo o grande che sia. I risultati? Risparmio e ottima salute.

Marta Albè

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Un nuovo Eataly nel sud Italia?

Cronache di gusto annuncia una gustosa anteprima:

Un Eataly a Catania.

Oscar Farinetti è deciso. Dopo la lunga sequenza di aperture in giro per il mondo, Eataly sbarcherà ancora al Sud. Se ne parlerà tra un paio di anni, la sede non c’è ancora. C’è solo una grande volontà. “Catania mi piace da matti. È ideale per il cibo, per quello che facciamo. Lì farò il secondo Eataly del Sud Italia, dopo quello di Bari. Ma ci vorrà del tempo”, dice l’imprenditore. E la ragione è presto spiegata. In questo 2014 sono previste aperture di Eataly a Piacenza, Forlì e Trieste. Poi quelle più impegnative di Mosca e San Paolo in Brasile. Poi c’è un calendario fitto di altre aperture nel 2015 e agli inizi del 2016, quando Eataly aprirà i battenti a Londra, Monaco di Baviera e soprattutto Parigi dove è stata trovata la sede e l’accordo è già fatto.

Top secret la location ma certamente sarà un’apertura clamorosa quella di un Eataly nella città che è anche ritenuta l’olimpo della ristorazione mondiale. Nel 2015 magari ci scapperà pure un’apertura in qualche altra città statunitense. Troppe cose da fare per pensare subito a Catania. Ma il ciclone Farinetti non si ferma. E anzi va oltre per fare diventare Eataly il definitivo e consolidato volano del made in Italy nel mondo, almeno per la parte agroalimentare. Dove non esistono competitor ma c’è, e Farinetti lo sa bene, una grande fame di cose italiane da mangiare e da bere. E poi, tra un paio di anni, sarà la volta di Catania. Generalmente Farinetti rispetta i ruolini di marcia. Ed è molto probabile che lo farà anche questa volta.

Dove nascono i formaggi Graziano

Verdure e formaggi: un’accoppiata vincente

 

Come rendere più appetitose le verdure per i più piccoli. Condividiamo da Formaggio.it:

 

formaggi sono l’incentivo migliore per avvicinare i bambini alle verdure. Ad affermarlo è Assolatte che riporta le conclusioni  di uno studio pubblicato sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics.
I ricercatori dell’università dell’Arizona  hanno provato a far mangiare gli ortaggi più odiati dai bambini (ossia i cavolini di Bruxelles) a un gruppo di bimbi tra i 3 e i 5  anni proponendoli dapprima sia al naturale che insieme a una crema di formaggio e in seguito solo al naturale. I piccoli che li avevano assaggiati insieme al formaggio hanno accettato senza esitazione anche i cavolini in versione nature, dimostrando di averne quindi apprezzato il gusto.
Non solo. Assolatte ricorda come numerosi studi abbiano mostrato che abituare i bambini a consumare verdure e latticini li aiuta a sviluppare il gusto e ad adottare, da adulti, delle abitudini alimentari più sane. E che coinvolgere i piccoli in cucina, facendosi aiutare a realizzare i piatti per il pranzo o la cena, rappresenta per i piccoli un divertimento “intelligente” che li aiuta a familiarizzare con gli alimenti più salutari, scoprendo colori, consistenze e sapori.
In questo senso il mondo degli ortaggi e quello dei formaggi, con la loro ricca varietà di proposte, rappresentano per i bambini un universo sorprendente e tutto da esplorare.